Take your marks!

Il Nuoto come non ve lo hanno mai raccontato. A cura di Mauro “bierre” Romanenghi, nuoto addicted dalla nascita!

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di Mauro Romanenghi

Criteria2018_maschi_2

“Fermi nelle corsie!” (credit: Alessandro Bacchi)

Composizione e istruzioni di lavaggio

Materiale parte superiorePelle

RivestimentoPelle

SolettaPelle

SuolaPlastica / Pelle

FoderaSenza imbottitura

Dettagli prodotto

PuntaSquadrata

Tipo di taccoTacco largo

ChiusuraCerniera

FantasiaMonocromo

Codice articoloNE111N01H-C11.

Per fortuna che arrivano i maschi, più indisciplinati, più numerosi, più… più…

Si vede che sono arrivati. Intanto cambia la playlist, abbiamo i Duft Punk al posto di Betta Lemme. Ma poi ci sono gli ACDC e persino il Boss.

Si vede che sono arrivati i maschi: abbiamo più cartellini abbandonati. Il record è di Costa, cartellino perso per due volte nel giro di venti minuti. Primato assoluto alltime della manifestazione!

Luca Rasi sta raggiungendo la forma migliore. La sua frase “rimanete fermi nelle corsie, non è difficile” ha raggiunto la ventisettesima posizione nella classifica delle frasi più usate in Italia.

Questa la devo proprio dire. Nei 400 misti, seconda serie, anni 14. La corsia 5 è squalificata perché nella frazione rana ha nuotato in una corsia non assegnata a lui. Parola di Luca Rasi. E, purtroppo, la pura verità.

Due giorni di competizioni e vediamo cosa c’è da dire.

Parliamo subito di Alberto Razzetti. Che a dispetto del suo nome non fa la velocità. O meglio non fa solo quella! Viene dal delfino e da Rapallo. E stabilisce due record della manifestazione nei misti, ottavo nei 200 e decimo nei 400 alltime. A parte un dorso da sistemare, il resto non è niente male. Vediamo a Riccione che combina il ragazzo in queste distanze. Nei 200 farfalla ha da studiare, la tattica “parto a razzo finisco a…” non ci sta. Il 31” di chiusura, in vasca lunga non promette bene. Anche se a volte (raramente) si vince.

Visto a Milano e rivisto qui. Niente male il giovane. Già lo conoscevo ma è spuntato fuori nei meeting invernali e qui ci delizia in tutto il suo splendore. Come era in lunga l’ho visto a Milano, come sarà lo vedremo a Riccione a metà aprile. Parliamo di Alessandro Fusco 2’08”34 a rana. Ovviamente primato della manifestazione.

Il duello Ceccon – Burdisso si svolge sui 50 stile e 100 farfalla. Il lombardo in trasferta studentesca in Inghilterra, tesserato Tiro a Volo, viene impallinato due volte. Tre se contiamo la sorpresa Busa, che scende sotto i 24” per fare il record del meeting (ops, dei Criteria) nei 50 farfalla. Ma si vede che è pesante, soprattutto lo si vede nelle ultime due vasche dei 200 farfalla, la sua gara. Da paura la fine, le braccia non uscivano più, Razzetti style. Ceccon invece come al solito illeggibile, ultimo 50 dei 200 rana più veloce anche delle categorie superiori. Sempre curioso di seguire questa progressione cronometrica in lunga, qui vale lo stesso discorso del suo compare. Nei misti onesto compitino, a quasi un secondo dal migliore. Per i 200 stile, vedi sotto alla voce comportamento.

Miressi spazia dalla velocità, ai 100 farfalla, ma dove si fa vedere finora sono i 200 stile. Insomma divertirsi il mio motto. Vincendo qualche medaglia come mi ha detto qualche allenatore.

Altro osservato speciale Lombini. Si nascondicchia nei 400 e nei 50 dorso. In attesa dei 200 stile.

Proietti Colonna: l’eterna attesa. Bel 400, nuovo record dei Criteria. Sempre in attesa di quel che sarà.

Curiosità per alcuni ex nazionali Junior dello scorso anno. Nardini e Deplano, ad esempio. Nardini vince i 50 farfalla, tanto per gradire. Deplano fatica nei 50 stile, ma un bronzetto se lo porta a casa.

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Per gli amanti del gossip, anche il fratello di Noemi Lamberti, figlio di Giorgio Lamberti anche lui (eh già) vince i 100 dorso. In realtà ha vinto per squalifica di un avversario, ma la notizia passa in secondo piano. Comunque il ragazzo nuoticchia meglio a stile secondo me. Soprattutto nei 200 non è male… qui, non pervenuto.

Parliamo di stile libero e dei 200 stile: qui volano gli stracci nei Cadetti. Non è che ho nominato quelli di prima invano. E’ vero, abbiamo 20 anni, è ora di uscire. E usciamo allora.

Miressi 1’44”91, Di Cola 1’44”95, Proietti Colona 1’45”55, Lombini 1’45”67, Nardini attention 1’45”99 con il miglior ritorno di tutti!!! E adesso mi dovete far divertire agli Assoluti, sennò mi incavolo davvero.

Spulciando le staffette vedo un 1’46” lanciato. Poi lo cerco in gara individuale e fa 1’50” nella start list. Sarà un fuoco di paglia? Gavazzi fa 1’47”84, 53” con 54” di ritorno. Confermato. Sarà il figlio di Pierino Gavazzi, indimenticato ciclista anni ‘80? Lancio la palla ai siti specializzati!

Sempre parlando di 200 stile. Ero curioso di vedere il tempo di Ceccon. Beh mi rimarrà la curiosità. Invece qualcuno dovrà spiegare al ragazzo che non si prendono in giro gli avversari.

Eh no, ragazzi, no no no…come dice Luca Rasi.

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di Mauro Romanenghi

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Staffetta Ragazze – Criteria 2018 (credit: Alessandro Bacchi)

Criteria femminile all’archivio e allora eccoci qua, mentre mi sgranocchio un cioccolato ai cereali, a scrivere due righe sulle cose da aggiungere.
Premessa. Qui si parla di livello assoluto o di prospettive. Si parla seriamente ma con facezia. Se non avete senso dell’umorismo, leggete altre cose. C’è un interessante articolo su come sopravvivere al riscaldamento pregara, ad esempio. E per chi pensa che non rispetti gli atleti, io ne ho il massimo rispetto. Per questo li sprono tutti i giorni e li seguo (gratis) alle gare. E per questo, posso anche prenderli in giro, un pochino. Con rispetto, però.

Ieri scrivevo a un mio amico verso le 19: domani su tutti i siti troverò: “la figlia di Lamberti vince i 200 stile, la dinastia Lamberti continua”. Detto fatto. Dovevo fare il santone, se ce l’ha fatta Vanna Marchi potevo farlo anche io.

Naturalmente poiché è stato spoilerato da Renato Fusi che la Consiglio è figlia della Cavallino nessuno lo ha scritto (però Virginia le virate eh…).

Onore al merito a Casarano. Che NON sono le gemelle Cesarano! Da lì vengono gli olimpici salentini and Co. cioè i Nuotatori Pugliesi.

Giorgia Meloni che ha vinto i 100 e i 200 rana non è la Giorgia Meloni che va in parlamento… hanno fatto bene a ribadirlo i siti specializzati.

Oggi mi hanno fatto notare che è scattata l’ora legale. Infatti mi sono alzato convinto fossero le otto invece erano le nove e le gare erano già iniziate. A qualcuno è andata peggio. Due smartphone scordati e un mazzo di chiavi (tranquilli anche io le ho scordate in un bar di Riccione). Ma la migliore è l’atleta (si dice il peccato ma non il peccatore) che ha scordato il cartellino per due volte in una mattina. Solo la ragazza che alleno io ha fatto peggio e un giorno ve ne parlerò.

Luca Rasi ribadisce in maniera chiara il concetto. Bisogna rispettare i tempi: LASCIATE – LIBERA – LA – VASCA. E poi la frase simbolo: “un ultimo sforzo raggiungete la zona podio!” Ma che è adesso è uno sforzo andare sul podio? Magari ci fossi mai andato io, ma pure sulle nocche ci andavo.

Ricordatevi che la transenna è riservata ai tecnici. AI TECNICI!

Ma se abbiamo i Gun’s, la musica anno ‘80 con gli A-ha perché dobbiamo ascoltare per tre giorni: Rovazzi, L’esercito del selfie, Io non abito al mare, Sotto il sole di Riccione e Bambola? Tra l’altro scusate ma ho cercato su Internet Betta Lemme tutta la vita altro che Wanda Nara. E’ comunque ufficiale: per chiamare la prima serie, si usa Betta Lemme. Mettetevela via.

Bene basta amenità parliamo di cose serie. Francesca Fresia non andrà forte come D’Innocenzo, Cenci, Quaglieri ma sui 200 ci sa fare e ho capito perché. Bracciata ampia e sinuosa, bassa frequenza (forse troppo bassa… sveglia eh) e ottime apnee. Insomma siamo a 2’09”, tra l’altro ha già fatto di meglio lo scorso anno. Ma noi ti vogliamo bene lo stesso (volevo solo precisare che anche la D’Innocenzo nei 200 non ha fatto il suo migliore…no perché i siti specializzati non lo hanno detto).

Discutendo dello stile libero con un esperto di statistiche (non è Massimo Anelli, che è un GRANDE esperto di statistica) parlavamo dello stile libero femminile. Poco di nuovo all’orizzonte in ogni distanza esclusi i 50, solo numericamente rilevanti. Il deserto dei tartari nei 200. Tra il poco visto spicca l’unica 2003 che batte l’esercito 2002, Carola Valle, e si issa ai primi 20 posti alltime e scende sotto i 55” nei 100. L’unica.  Finché vanno a scuola, mi dice l’esperto, non puoi farci niente. Il problema, caro, è che spesso finita la scuola finiscono pure gli atleti. Vabbè.

Detto già della D’Innocenzo, parliamo della Cenci. Non ti girerebbero le palle se tu facessi tre record della manifestazione ma purtroppo arrivi dietro a chi lo ha già fatto? Sì? Bene, allora sei Martina Cenci. Dai Martina non sei ancora agli stracci (pessima battuta, lo so, ma concedimela). Tra l’altro, manco a farlo apposta, una Carabinieri, l’altra Fiamme Oro.

Mi si dice che non ho parlato della Categoria Ragazze. Voglio solo dire questo. A meno che non sei la Ledecky, la Meylutite, la Penny Oleksiak, la Pellegrini, nella categoria Ragazze devi imparare a gareggiare, nuotare bene, virare, destreggiarti nella competizione. In un paio di anni si vedrà cosa si diventerà. Faccio un esempio pratico. Erika Gaetani unica a stabilire record della manifestazione nei 2004. Tempi ottimi con 1’00”73 e 2’11”22 meglio addirittura delle 2003. Ma come lo scorso anno le apnee sono lunghe 5 metri (cioè non ci sono), nei 100 come nei 200. Tra due anni le apnee dovranno essere di 8-10 metri. Il concetto è questo.

Degli undici record, sette sono delle 2002. Ribadiamo il concetto. 2002-2020. Senza pressione eh, sotto il sole di Riccione.